Codice di deontologia e di condotta

Testo italiano
Titolo I - Principi generali
Titolo II - Rapporti con i committenti
Titolo III - Rapporti con i colleghi

English Text
Part I - General Principles
Part II - Relations with Clients
Part III - Relations with Colleagues


(Testo approvato dall'Assemblea generale AITI del 13 aprile 2013)

Preambolo
Compito del traduttore e dell'interprete è assicurare la comunicazione scritta e orale tra parlanti di lingue diverse. La sua attività si svolge nell'interesse della pace, della sicurezza, della giustizia, della salute, del benessere e dello sviluppo economico, scientifico e culturale dei popoli.

Titolo I - Principi generali

Articolo 1. Ambito di applicazione
Il presente codice deontologico si applica a tutti i traduttori e gli interpreti iscritti all'Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (AITI) nell'esercizio della professione e nei rapporti fra loro e con i terzi.
Allo scopo di garantire il corretto svolgimento della professione, è auspicabile che anche gli interpreti e i traduttori non iscritti a un'associazione professionale ispirino il loro operato ai principi del presente codice.

Articolo 2. Potestà disciplinare e regolamentare
Spetta agli organi disciplinari dell'Associazione la potestà di irrogare sanzioni per violazione delle norme deontologiche conformemente allo statuto e ai regolamenti interni.

Articolo 3. Sanzioni
I. In caso di violazione delle norme del presente codice, l'Associazione può comminare sanzioni nei confronti degli iscritti. La sanzione può consistere nel richiamo, nella censura, nell'esclusione o nell'espulsione a seconda della gravità del fatto, della recidiva e tenuto conto delle specifiche circostanze oggettive e soggettive che hanno concorso alla formazione della violazione. Lo statuto e i relativi regolamenti applicativi dell'Associazione specificano le definizioni della sanzione e le procedure per i procedimenti disciplinari.
II. Eventuali violazioni del codice deontologico devono essere rappresentate per iscritto esclusivamente agli organi disciplinari.

Articolo 4. Volontarietà dell'azione
La responsabilità disciplinare discende dalla volontarietà dell'azione indipendentemente dal dolo o dalla colpa eventualmente riconosciuti in ambito civile o penale. Oggetto di valutazione è il comportamento complessivo dell'incolpato sicché, anche quando siano mossi vari addebiti nell'ambito di uno stesso procedimento, la sanzione deve essere unica.

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Articolo 5. Dovere di probità e dignità
I. Il traduttore e l'interprete devono ispirare la propria condotta all'osservanza dei doveri di probità e dignità.
II. Il traduttore e l’interprete non alterano consapevolmente il testo di partenza per ragioni ideologiche o di opinione personale. Eventuali opinioni personali devono essere espresse con equilibrio e separandole chiaramente dal messaggio originale.

Articolo 6. Dovere di lealtà e correttezza
I. Il traduttore e l'interprete devono svolgere la propria attività professionale con lealtà e correttezza, obiettività ed equidistanza, basi sulle quali si costruisce il rapporto di fiducia con il committente.
II. Al traduttore e all'interprete è assolutamente vietato trarre un utile personale da informazioni di cui vengano a conoscenza nell'esercizio della professione.

Articolo 7. Dovere di diligenza
Il traduttore e l'interprete devono adempiere ai propri doveri professionali con diligenza. In particolare devono rispettare le modalità e i termini dell'incarico e le altre condizioni concordate con il committente.

Articolo 8. Dovere di segretezza e riservatezza
I. Il traduttore e l'interprete mantengono la massima riservatezza sulle informazioni e su tutti i documenti cui hanno accesso nell'esercizio della professione. Il dovere di riservatezza non decade con la conclusione della prestazione o del rapporto professionale.
II. Il traduttore e l'interprete si accertano che tutte le persone che li assistono durante il lavoro o con le quali collaborano rispettino le stesse regole di riservatezza.
III. Il dovere di riservatezza viene meno in presenza di obblighi di legge o di richieste delle autorità.

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Articolo 9. Dovere di indipendenza
I. Il traduttore e l'interprete hanno il dovere di mantenere la propria indipendenza nell'esercizio dell'attività professionale. Devono avere coscienza dell'importanza del proprio lavoro conservando autonomia di decisione sulle scelte tecniche e sulle modalità di svolgimento dello stesso.
II. Il traduttore e l'interprete si riservano di portare all'attenzione del committente eventuali modalità più congrue al raggiungimento dello scopo comunicativo rispetto a quelle da lui proposte e mantengono in ultima analisi autonomia decisionale sulle scelte linguistiche inerenti la prestazione.

Articolo 10. Dovere di competenza
I. Il traduttore e l'interprete accettano soltanto gli incarichi nelle lingue e specializzazioni per le quali sono qualificati e competenti.
II. Il traduttore lavora soltanto verso la lingua madre, la lingua di cultura o quella in cui ha una competenza equivalente comprovata.

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Articolo 11. Dovere di aggiornamento professionale
È dovere del traduttore e dell'interprete curare la propria preparazione professionale, sia in campo strettamente linguistico sia riguardo alla propria cultura generale e specialistica, aggiornando costantemente le proprie competenze nei settori nei quali è svolta l'attività.

Articolo 12. Dovere di adempimento previdenziale e fiscale
Il traduttore e l'interprete hanno il dovere di rispettare la normativa dello Stato in cui esercitano la loro attività professionale e in particolare gli obblighi relativi al regime previdenziale e fiscale in vigore nel luogo di domicilio fiscale.

Articolo 13. Dovere di evitare incompatibilità
Il traduttore e l'interprete rendono noti tempestivamente al committente e, ove opportuno, ai destinatari della prestazione eventuali motivi di conflitto d'interesse di natura personale, economica, ideologica e simili che possano compromettere la qualità e l’oggettività della prestazione.

Articolo 14. Pubblicità
I. Nell'attività di autopromozione, i traduttori e gli interpreti saranno veritieri e precisi e non arrecheranno pregiudizio al decoro della professione. Si asterranno da ogni forma di pubblicità che possa indurre in errore e dall'attribuirsi titoli, diplomi e competenze che non possiedono.
II. È vietata ogni forma di pubblicità ingannevole o comparativa.

Articolo 15. Divieto di pratiche commerciali ingannevoli o aggressive
Sono vietate le pratiche commerciali ingannevoli e aggressive così come definite dal codice del consumo (decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206).

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Titolo II - Rapporti con i committenti

Articolo 16. Rapporto di fiducia
Il rapporto di fiducia è alla base dell'attività professionale. Il traduttore e l'interprete devono eseguire personalmente l'incarico assegnato e non possono affidarlo ad altri senza previo consenso del committente.

Articolo 17. Obbligo di informazione
I. Lo scopo della prestazione professionale non può trovarsi in contrasto con gli obiettivi di cui al preambolo e non può arrecare pregiudizio ai diritti inviolabili dell'uomo e ai principi a cui si ispirano gli ordinamenti democratici. Il traduttore e l’interprete non possono svolgere incarichi che possano verosimilmente implicarli in attività illecite.
II. Il traduttore e l'interprete devono rendere note al committente le condizioni di lavoro applicabili all'incarico nonché le proprie competenze linguistiche, extralinguistiche e tecniche relativamente alla prestazione richiesta.
III. Il traduttore e l'interprete devono informare il committente sugli aspetti relativi alla qualità e sulle migliori prassi professionali e comunicare le modalità di svolgimento più congrue al raggiungimento dello scopo, tenendo presente che le modalità della prestazione professionale devono essere rivolte a soddisfare le esigenze del committente, ma anche del destinatario del servizio e dell'autore/oratore del testo.
IV. Qualora le modalità richieste dal committente pregiudichino in misura significativa lo scopo e la qualità della prestazione, il professionista ha la facoltà di rifiutare l'incarico dandone immediata comunicazione al committente.
V. Al committente e ai destinatari del servizio viene esplicitamente comunicato che un'eventuale ammissione di errore o eventuali richieste di chiarimenti da parte del traduttore o dell'interprete non sono da considerarsi segno di incompetenza, bensì una manifestazione di correttezza professionale in vista del raggiungimento degli obiettivi di cui al preambolo.

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Articolo 18. Definizione dell'incarico
I. Il traduttore e l'interprete si accertano che i termini dell'incarico siano definiti chiaramente e possibilmente per iscritto. Essi sollecitano il committente ad assegnare l'incarico con congruo anticipo a garanzia della qualità della prestazione e lo esortano a fornire tutte le informazioni necessarie a individuare lo scopo specifico della prestazione e le modalità di diffusione del testo tradotto o interpretato.
II. Il traduttore e l'interprete esortano altresì il committente, garantendo la confidenzialità, a fornire loro ogni tipo di informazione, documento, materiale e contatto che possa contribuire alla qualità della prestazione.

Articolo 19. Equo compenso
I. Il traduttore e l'interprete devono astenersi dal prestare la propria opera dietro compensi non adeguati alla qualità della prestazione.
II. Il compenso relativo ai servizi resi deve essere calcolato in funzione delle specifiche competenze del professionista, della sua formazione ed esperienza, della tecnicità dell'incarico, delle ricerche necessarie, delle scadenze convenute, delle spese eventualmente sostenute, degli investimenti realizzati e degli oneri aggiuntivi.
III. Il traduttore e l'interprete eviteranno di proporre o di accettare compensi soggetti a sconti o ribassi, che possano costituire atti di concorrenza sleale nei confronti dei colleghi.

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Titolo III - Rapporti con i colleghi

Articolo 20. Rapporto di colleganza
Il traduttore e l'interprete devono mantenere sempre nei confronti dei colleghi e delle altre figure professionali con cui vengono in contatto un atteggiamento di cordialità e lealtà, al fine di rendere più serena e corretta l'attività professionale.

Articolo 21. Divieto di accaparramento di clienti
Nell’ambito di un lavoro di gruppo o in équipe, il traduttore e l'interprete rispettano scrupolosamente gli interessi dei colleghi e si impegnano a preservare i rapporti che questi ultimi intrattengono col committente.

Articolo 22. Notizie riguardanti i colleghi
Il traduttore e l'interprete devono astenersi dall'esprimere in pubblico o presso i committenti giudizi lesivi della reputazione professionale dei colleghi. Eventuali giudizi tecnici o perizie, se richiesti, vanno espressi con equilibrio e obiettività.

Articolo 23. Rapporti con le altre associazioni
I soci AITI che appartengano anche ad altre associazioni o gruppi, nei quali rivestano cariche rappresentative o dai quali siano delegati, devono astenersi dal farsi portavoce dell’AITI agli incontri tra associazioni, onde evitare situazioni conflittuali.

Approvato dall'Assemblea generale AITI in data 13 aprile 2013

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Code of Professional Ethics and Conduct

(Text approved by AITI Members at the General Meeting held on 13 April 2013)


Preliminary

It is the task of translators and interpreters to ensure written and oral communication between speakers of different languages. They shall work in the interests of peace, security, justice, health, well-being and the economic, scientific and cultural development of  peoples.

Part I  -  General Principles

Article 1. Scope of Application
This Code of Professional Ethics and Conduct (hereinafter “Code”) shall apply to all translators and interpreters who are members of the Associazione Italiana Traduttori e Interpreti (“AITI” or “the Association”) during the exercise of their profession and in their relations both with members of the Association and with third parties.

With the aim of guaranteeing proper professional standards, it is to be hoped that translators and interpreters who do not belong to a professional association may also apply this Code’s principles in their work.

Article 2. Disciplinary and Regulatory Powers
In the event of a breach of this Code, power to impose sanctions in accordance with AITI’S Articles of Association and sets of Regulations, shall vest in the Association’s disciplinary bodies.

Article 3. Sanctions
I. In the event of a breach of this Code, the Association may impose sanctions on its members. A sanction may take the form of a warning, a censure, exclusion or expulsion, according to the gravity of the matter and  any recidivism, and having taken account of the specific objective and subjective circumstances that led to the breach. The Articles of Association and their related implementing Regulations shall specify the sanctions and the procedures for the different kinds of disciplinary proceedings.
II. Any breach of this Code must be communicated in writing solely to the Association’s disciplinary bodies.

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Article 4. Intentionality of Actions
Disciplinary liability shall  depend on the intentionality of an action quite independently of whether any wilful intention or negligence  may be found at the end of civil or criminal proceedings. The behaviour of the person accused shall be assessed in the whole, and only one sanction shall be imposed, even when a number of different charges are brought in one single disciplinary procedure.

Article 5. Duty to Act with Probity and Dignity
I. Translators and interpreters must act with probity and dignity.
II. Translators and interpreters must not knowingly alter the content of an original text for ideological or personal reasons. Any personal opinions must be expressed with moderation and must be clearly separated from the original message.

Article 6. Duty to Act Loyally and Fairly
I. Translators and interpreters shall carry out their professional activities, loyally, fairly, objectively and impartially, thereby laying the foundations for a relationship of trust with the client.
II. Translators and interpreters must in no circumstances derive any personal gain from the information to which they may become privy in the course of their professional activities.

Article 7. Duty to Act Diligently
Translators and interpreters must carry out their professional duties diligently.  In particular, they must respect  the specifications and terms of an assignment and any other conditions agreed with the client.

Article 8. Duty to Preserve Confidentiality
I. Translators and interpreters shall maintain the utmost confidentiality in relation to all the information and documents to which they become privy in the course of their professional activities. The duty of confidentiality shall not come to an end upon conclusion of the  professional service or relationship.
II. Translators and interpreters shall ensure that all persons who assist them in their work or with whom they work together shall comply with the same confidentiality rules.
III. The duty of confidentiality is overridden by legal obligations or requests from public authorities.

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Article 9. Duty to Act Independently
I. Translators and interpreters have a duty to maintain their independence in the exercise of their profession. They must be aware of the importance of their work and must maintain their independence both when deciding technical aspects and when choosing their working methods.
II. Translators and interpreters shall reserve the right to draw their client’s attention  to any more suitable ways of achieving the purpose of the communication than those  proposed and shall ultimately retain independence regarding the linguistic choices relating to the assignment.

Article 10. Duty to Ensure Competence
I. Translators and interpreters shall only accept assignments in the languages and areas of specialisation for which they are qualified and competent.
II. Translators shall only translate into their mother tongue, their language of education and habitual use or a language in which they have a proven equivalent competence.

Article 11. Duty to Ensure Continuing Professional Training
Translators and interpreters have a duty to see to their own professional training, both as regards strictly linguistic skills  and as regards their general and specialised cultural grounding.  They shall constantly update their skills and knowledge in the areas in which they operate.

Article 12. Duty to Fulfil Social Security and Tax Obligations
Translators and interpreters must comply with the law of the country in which they carry out their professional activities and, more specifically, with their obligations under the social security and tax regimes in force in the country where they are resident for tax purposes.

Article 13. Duty to Avoid Conflicts of Interest
Translators and interpreters shall promptly inform their clients and, where appropriate, those benefitting from a service, of any grounds for a conflict of interest of a personal, economic, ideological or other nature that could compromise the quality and objectivity of the service.

Article 14. Advertising and Publicity
I. Translators and interpreters shall be truthful and precise in all personal advertising and publicity and they shall not jeopardise the decorum of the profession in any way. They shall abstain from all forms of deceptive advertising and publicity and shall not claim to have any qualifications, diplomas or skills that they do not actually possess.
II. All forms of misleading and comparative advertising are prohibited.

Article 15. Prohibition of Misleading or Aggressive Commercial Practices
All misleading and aggressive commercial practices, as defined by the Italian Consumer Code (Legislative Decree No. 206 of 6 September 2005) are expressly prohibited.

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Part II - Relations with Clients

Article 16. Relationship of Trust
All professional activities are founded on a relationship of trust. Translators and interpreters must personally carry out the assignment entrusted to them and must not delegate it to others without their client’s prior consent.

Article 17. Duty to Inform
I. The purpose of the professional service must not conflict with the objectives set out in the preliminary  and must not prejudice inviolable human rights or the principles underpinning democracies. Translators and interpreters must not carry out assignments that could, in all likelihood, involve them in illegal activities.
II. Translators and interpreters must inform their clients both of the working conditions  that are applicable  to the assignment and of their own linguistic, extra-linguistic and technical skills as they are relevant to the service requested.
III. Translators and interpreters must inform their clients about aspects relating to quality standards and professional best practice and must communicate the best way  of achieving the assignment’s purpose, taking into account that the professional methods used must meet the needs not only of the client but also of those benefitting from the service, and the person who writes or delivers a text orally.
IV. Should the methods requested by the client significantly prejudice the purpose and/or quality of the service, the translator or interpreter has the right to refuse the assignment and shall immediately notify the client accordingly.
V. The client and those benefitting from a service must be specifically informed that any admission of error or request for clarification by the translator or interpreter is not to be considered a sign of incompetence but, rather, a demonstration of professional integrity directed at achieving the objectives set out in the preliminary.

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Article 18. Assignment Specifications
I. Translators and interpreters shall check that the assignment’s terms and conditions are stated clearly and, where possible, in writing. They shall  encourage  clients to  confer assignments sufficiently in advance to ensure the quality of the service and shall urge them to provide all the information required to identify the assignment’s specific purpose  and the means by which the work will be disseminated.
II. Translators and interpreters shall likewise urge clients to provide every kind of information, document, material or contact that may contribute to the quality of the service, and shall guarantee to preserve their confidentiality.

Article 19. Fair Remuneration
I. Translators and interpreters shall refrain from providing their services in exchange for remuneration that is not commensurate with the quality of their work.
II. Remuneration for services rendered must be calculated on the basis of the translator’s or interpreter’s specific skills, his/her training and experience, the technical difficulty of the assignment, the research required, the deadlines agreed, any expenses incurred, investments made or any additional outlay.
III. Translators and interpreters shall avoid proposing or accepting remuneration subject to discounts or reductions that may constitute a form of unfair competition with their colleagues.

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Part III - Relations with Colleagues

Article 20. Fellowship
Translators and interpreters must always maintain a cordial and loyal attitude towards colleagues and other professional figures with whom they come into contact in order to encourage peaceful and proper professional co-operation.

Article 21. Non-solicitation of Clients
When translators and interpreters work in a group or team, they must scrupulously respect the interests of their colleagues and shall undertake to preserve the relations that their colleagues have with the client.

Article 22. Information regarding Colleagues
Translators and interpreters must refrain from expressing in public or to clients opinions that could damage the professional reputation of a colleague. Any technical opinions or assessments must be expressed in a balanced, objective manner.

Article 23. Relations with Other Associations
AITI members who also belong to other associations or groups in which they hold representative office or by which they may have been delegated to act, must refrain from acting as AITI spokespersons at meetings between associations, so as to avoid conflict situations.

Approved by AITI Members at the General Meeting held on 13 April 2013

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