Il diritto all’interpretazione, traduzione e informazione nei procedimenti penali europei

A dicembre 2014, su richiesta della Commissione europea, l’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali (FRA) ha avviato l’indagine INFOCRIM, focalizzata alla sviluppo di buone prassi e altre opportunità nell’UE-28 in materia di appli­cazione dei diritti all’interpretazione, traduzione e informazione nel quadro dei procedimenti penali.

I risultati comparativi preliminari, che evidenzieranno nuovi elementi in questi ambiti tematici, sono previsti per l’ultimo trimestre 2015 e/o inizio 2016.

Al sondaggio hanno partecipato 24 delle 29 associazioni iscritte a EULITA, tra cui AITI, appartenenti a 19 Paesi membri UE, tramite un questionario sul recepimento della Direttiva 2010/64/EU.

Il Report annuale 2015, in cui saranno presentati anche i risultati dell’indagine in Italia, raccolti ed elaborati dalla Fondazione Brodolini di Roma, referente ufficiale della FRA nel nostro paese, sarà pubblicato nella prima metà del 2016.

La Fondazione Brodolini di Roma ha intervistato Paola Biagini, socia AITI e ANTIMI, che è anche membro della Commissione Traduttori e Interpreti di Tribunale (TIT) di AITI.

Il report annuale 2014 è disponibile qui.