Linee guida per i tutorandi

La Commissione Formazione e Aggiornamento ti dà il benvenuto tra i tutorandi, certa che si tratterà di un'esperienza che ti arricchirà personalmente e professionalmente. Il periodo di turaggio, della durata di un anno, ti aiuterà a crescere e a ottenere quegli insegnamenti che sono frutto di anni di esperienza.

Per aiutarti a trarre i massimi vantaggi da questa esperienza e a evitare gli errori più comuni, abbiamo preparato queste linee guida, liberamente ispirate ai testi del Mentoring Group (www.mentoringgroup.com). Se lo desideri, potrai consultare il materiale messo a disposizione dal Mentoring Group (in lingua inglese) per approfondire i punti qui accennati. La CFA è inoltre a disposizione per chiarire eventuali dubbi e fornire supporto.

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Doveri del tutorando: do’s and dont’s

Il tutorando è tenuto a: 

  • avere con il tutor incontri regolari, di persona o virtuali (telefono, sistemi di comunicazione online), per un impegno minimo di 2 ore al mese;
  • programmare per tempo i futuri incontri;
  • chiarire il da farsi prima dell’incontro successivo;
  • mantenere gli impegni presi e la riservatezza delle informazioni confidenziali;
  • dare il proprio contributo attivo nella risoluzione dei conflitti;
  • fornire un feedback onesto e diplomatico;
  • eseguire regolarmente una valutazione del rapporto di tutoraggio;
  • dedicare tempo all’ascolto e alla gestione del rapporto;
  • dedicare tempo all’identificazione dei propri obiettivi;
  • avere rispetto per il tempo dedicatogli dal tutor;
  • essere puntuale e rispondere per tempo alle email  e alle  telefonate;
  • considerare con attenzione e serietà i suggerimenti impartiti dal turor;
  • dimostrarsi riconoscente per l’aiuto ricevuto;
  • mantenersi  in contatto durante il rapporto di turaggio tenendo il tutor al corrente dei propri progressi;
  • completare i termini dell’accordo di tutoraggio insieme al proprio tutor.

L'elenco non va interpretato in modo esclusivo.

A titolo esemplificativo, il tutorando non è tenuto ad aspettarsi: 

  • di ricevere incarichi di lavoro, retribuiti o meno;
  • di avere la correzione di tutte le traduzioni svolte;
  • di ricevere nominativi di clienti e materiale di riferimento (glossari, memorie di traduzione, ecc.);
  • di incontrare altre persone;
  • che sia il tutor a identificare gli obiettivi del tutorando;
  • che il tutor abbia tempo illimitato da dedicare;
  • di continuare il rapporto oltre il periodo stabilito (un anno) o di vedersi dedicato più tempo di quanto concordato;
  • In aggiunta, il tutorando è invitato a condividere con gli altri i risultati ottenuti grazie all’intervento del tutor; dovrà fare in modo di essere sempre in buoni termini, mostrando un atteggiamento collaborativo; non deve dare mai per scontato di avere un tutor. 

Quanto sopra non deve comunque essere interpretato come divieto. Questi aspetti possono dipendere dagli accordi tra le parti.

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Competenze applicabili sia ai tutor che ai tutorandi

1. Ascolto attivo

  • Mostrare il proprio interesse verso l'interlocutore;
  • Evitare di interrompere l'interlocutore mentre parla;
  • Mostrare interesse per cose dette in passato;
  • Alla fine della conversazione, riepilogare quanto si è detto;
  • Evitare tentazioni autoreferenziali;
  • Evitare la tentazione di trovare soluzioni immediate a eventuali problemi esposti; approfondire dapprima il problema.

2. Creazione di un rapporto di fiducia 

  • Dedicare del tempo alla gestione del rapporto;
  • Mantenere la riservatezza sulle confidenze scambiate;
  • Dedicarsi del tempo;
  • Mantenere le promesse;
  • Rispettare i limiti posti dall'altra persona;
  • Ammettere i propri errori e assumersi la responsabilità di correggerli;
  • Comunicare in modo chiaro ma diplomatico (senza personalizzare) il proprio eventuale disaccordo o insoddisfazione.

3. Individuazione di obiettivi e valutazione obiettiva della realtà 

  • Identificare obiettivi vincolanti che siano misurabili e concretamente raggiungibili;
  • Identificare le proprie aspirazioni;
  • Identificare le proprie capacità;
  • Identificare i propri punti deboli o aree che necessitano di rinforzo;
  • Definire degli obiettivi personali e professionali da raggiungere entro 1-5 anni;
  • Descrivere accuratamente lo stato delle proprie capacità.

Relativamente agli obiettivi si consiglia vivamente al tutorando di mettere per iscritto i propri obiettivi e di verificare periodicamente i progressi compiuti (sempre per iscritto).

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Benefici derivanti dalla buona riuscita del rapporto

In particolare, grazie alla disponibilità del tutor, si segnala l’opportunità di:

  • interagire con un professionista che opera con successo sul mercato;
  • ricevere un feedback personalizzato;
  • migliorare le proprie competenze e comportamenti professionali;
  • apprendere strategie frutto di anni di esperienza del tutor;
  • creare una rete di conoscenze grazie all’interazione con altri turorandi e tutor.

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Aspetti etici del rapporto

  • Chiarire anticipatamente i rispettivi ruoli;
  • Non attendere sempre che sia il tutor a prendere l'iniziativa;
  • Rispettare il tempo del tutor;
  • Essere espliciti sulle proprie esigenze e sui propri limiti;
  • Il tutorando rimane comunque libero di accogliere o meno i consigli e deve maturare capacità critica e dialettica;
  • Considerare che il tutor ha i propri obiettivi;
  • Accettare le differenze;
  • In caso di conflitto, parlarne apertamente cercando una soluzione, se necessario con l'aiuto di altri;
  • Mantenere il rapporto su basi professionali;
  • Con altre persone, evitare commenti negativi sul tutor.

In caso di conflitto non risolvibile, concordare la conclusione del rapporto di tutoraggio e cercare di trovare un altro tutor per il proprio tutorando.

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Esempi pratici di attività

Deontologia professionale: al tutorando saranno fornite indicazioni sulla deontologia professionale, facendo riferimento al Codice deontologico AITI (http://www.aiti.org/codice_deontologico.html). Il tutorando sarà invitato a compilare il questionario deontologico predisposto per il programma di formazione continua. Il documento sarà discusso con il tutor.

Redazione di un curriculum vitae: il tutorando sarà assistito nella preparazione di un CV adatto al mercato di destinazione. Il tutorando è tenuto a fare riferimento alle risorse disponibili (per il mercato europeo, fare riferimento all'Europass CV, europass.cedefop.europa.eu/).

Modellamento strutturato: tra le varie attività previste quella di partecipare, sotto la guida del tutor, a un incontro con il cliente/a un progetto di traduzione in tutte le sue fasi: colloquio iniziale con il cliente, redazione della lettera di incarico, sviluppo e tempistica del progetto, raccolta della documentazione di supporto, ricerca terminologica, utilizzo di strumenti CAT, revisione finale, consegna definitiva del prodotto. Si ricorda al tutorando che l’obiettivo del modellamento strutturato è quello di sviluppare competenze e di aumentare la fiducia, non quello di realizzare un prodotto. L’accento è posto sull’apprendimento, non sul risultato.

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